Come dichiarare
le crypto in Italia
Guida completa e aggiornata alla normativa fiscale italiana sulle criptovalute. Aliquote, scadenze, quadri fiscali e consigli pratici.
⚠️ Avviso importante
Questa guida ha scopo puramente informativo. La normativa fiscale sulle crypto è in continua evoluzione. Consulta sempre un commercialista specializzato in criptovalute per la tua situazione specifica. Non siamo responsabili di errori o omissioni.
I numeri chiave da ricordare
Aliquota 2025
Plusvalenze crypto nel 2025
Aliquota dal 2026
Nuova aliquota dal 1° gennaio 2026
Esenzione 2025
Soglia di esenzione (solo 2025)
Esenzione 2026
Nessuna soglia dal 2026
IVAFE (bollo)
Sul valore al 31 dicembre
Derivati/Futures
Trattati come TradFi
Cosa genera una plusvalenza tassabile?
Non tutte le operazioni crypto generano un evento fiscale. È importante sapere cosa va dichiarato.
Operazioni tassabili:
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Vendita di crypto in euro
Vendi BTC e ricevi euro sul conto. La differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto è la plusvalenza tassabile.
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Scambio crypto-to-crypto
Scambi BTC con ETH. Dal 2023 anche questo è considerato un realizzo e genera plusvalenza tassabile. Non è necessario convertire in euro.
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Pagamenti in crypto
Paghi un bene o servizio con crypto. Anche questo è un evento tassabile.
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Redditi da staking e lending
I proventi da staking, lending e liquidity mining sono redditi imponibili. Vanno dichiarati anche se non convertiti in euro.
Operazioni NON tassabili:
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Trasferimenti tra tuoi wallet
Spostare crypto da un tuo exchange a un tuo wallet personale non è un evento tassabile. Devi però essere in grado di dimostrare che entrambi i wallet sono tuoi.
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Acquisto di crypto
Comprare Bitcoin con euro non genera plusvalenza. La plusvalenza si realizza solo quando vendi.
Le aliquote 2025 vs 2026
⚠️ Cambiamento importante dal 2026
La Legge di Bilancio ha introdotto modifiche significative a partire dal 1° gennaio 2026. Pianifica per tempo la tua situazione fiscale.
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Anno fiscale 2025 — aliquota 26%
Le plusvalenze da criptovalute sono tassate al 26%. È ancora in vigore la soglia di esenzione di €2.000: se le tue plusvalenze annuali non superano €2.000, non devi pagare nulla. Attenzione: se superi i €2.000, paghi il 26% sull’intero importo, non solo sull’eccedenza.
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Anno fiscale 2026 — aliquota 33%
L’aliquota sale al 33% e viene eliminata la soglia di esenzione dei €2.000. Qualsiasi plusvalenza, anche di pochi euro, sarà tassabile. Conviene valutare se realizzare plusvalenze entro il 2025.
💡 Caso speciale: Futures e derivati
I futures e i contratti derivati su crypto (come quelli su Bybit) vengono trattati fiscalmente come strumenti finanziari tradizionali (TradFi) e non come criptovalute. L’aliquota rimane al 26% anche dal 2026 e il trattamento fiscale segue le regole degli strumenti finanziari tradizionali. Vanno dichiarati separatamente rispetto alle crypto spot. Consulta un commercialista per i dettagli.
IVAFE — L’imposta di bollo sulle crypto
Dal 2023, le criptovalute sono soggette all’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere), comunemente chiamata imposta di bollo.
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Aliquota: 0,2% annuo
Si calcola sul valore totale delle crypto detenute al 31 dicembre di ogni anno, convertito in euro.
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Come si calcola il valore
Usa il tasso di cambio al 31 dicembre. Puoi usare i prezzi di CoinMarketCap, CoinGecko o dell’exchange dove detieni le crypto.
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Binance la trattiene automaticamente
Binance trattiene automaticamente l’imposta di bollo per i clienti italiani direttamente sulla piattaforma, semplificando la gestione fiscale. Verifica l’estratto conto Binance per i dettagli.
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Dove si dichiara
Nel quadro RW del modello 730 o Modello Redditi PF. Si dichiara anche se l’IVAFE è zero (crypto con valore trascurabile).
Come compilare la dichiarazione
La dichiarazione delle crypto in Italia avviene tramite il Modello 730 o il Modello Redditi PF (ex Unico).
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Quadro RT — Plusvalenze
Qui dichiari tutte le plusvalenze realizzate nell’anno: vendite, scambi crypto-to-crypto, pagamenti in crypto. Indica il valore di acquisto (costo fiscale) e il valore di vendita.
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Quadro RW — Monitoraggio e IVAFE
Dichiara il valore totale delle crypto detenute al 31 dicembre. Indica anche su quale exchange o wallet le detieni. Calcola e paga l’IVAFE dello 0,2%.
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Quadro RL o RT — Staking e redditi
I proventi da staking, lending e mining vanno dichiarati come redditi. Il trattamento varia in base alla modalità — consulta un commercialista.
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Scadenza
Il Modello 730 si presenta entro il 30 settembre dell’anno successivo (es. le plusvalenze 2025 si dichiarano entro settembre 2026). Il Modello Redditi entro il 30 novembre.
🚨 Non dimenticare il costo di acquisto
Per calcolare la plusvalenza hai bisogno del prezzo di acquisto originale (costo fiscale). Senza questa documentazione, il fisco potrebbe considerare come base imponibile l’intero valore di vendita (plusvalenza al 100%). Conserva SEMPRE gli estratti conto degli exchange e i report delle transazioni.
Non hai dichiarato gli anni passati?
Se non hai dichiarato le crypto negli anni precedenti, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso.
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Cos’è il ravvedimento operoso
È una procedura che permette di sanare spontaneamente le violazioni fiscali, pagando imposte dovute più sanzioni ridotte rispetto a quelle applicate in caso di accertamento.
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Prima che ci sia un accertamento
Il ravvedimento è possibile solo prima che l’Agenzia delle Entrate avvii un controllo. Prima ti regolarizzi, minori sono le sanzioni.
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Consulta un commercialista
Il processo di ravvedimento è complesso e dipende da quanti anni non hai dichiarato e da quali operazioni hai fatto. Un commercialista specializzato in crypto può guidarti nel modo più conveniente.
✅ Consiglio pratico
È meglio regolarizzare spontaneamente che aspettare un controllo. L’Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati degli exchange registrati OAM in Italia e può incrociare i dati bancari. Il rischio di essere controllati aumenta ogni anno.
Strumenti per la gestione fiscale
Tenere traccia manualmente di centinaia di transazioni su più exchange è quasi impossibile. Esistono software dedicati che automatizzano il processo.
📊 Finbooks — Il software per la fiscalità crypto in Italia
Finbooks (ex CryptoBooks) è il software più usato dagli italiani per la dichiarazione delle crypto. Importa automaticamente le transazioni da tutti i principali exchange, calcola le plusvalenze e genera il report fiscale pronto per il commercialista.
Prova Finbooks →-
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Scarica i CSV dagli exchange
Ogni exchange permette di scaricare il report completo delle transazioni in formato CSV. Fallo per ogni exchange che hai usato: Binance, Coinbase, KuCoin, Bybit ecc.
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Importa in Finbooks — regola importante
Finbooks supporta l’importazione automatica da tutti i principali exchange. Regola fondamentale: le CSV dello stesso exchange vanno allegate alla stessa connessione — es. Binance 2024 + Binance 2025 vanno nella stessa connessione Binance, non in connessioni separate per anno.
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Connessioni blockchain — una per chain
Per i wallet on-chain invece vale la regola opposta: ogni blockchain deve avere la propria connessione separata. Es: wallet Ethereum → connessione Ethereum separata. Wallet Solana → connessione Solana separata. Non mescolare blockchain diverse nella stessa connessione.
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Attenzione alla classificazione
I futures (es. su Bybit) vanno classificati come TradFi, non come crypto spot. Verifica che la classificazione automatica sia corretta e correggila manualmente dove necessario.
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Porta il report al commercialista
Il report generato da Finbooks contiene tutte le informazioni necessarie per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Consegnalo al tuo commercialista.